Kyma Ambiente, a Taranto primo autocompattatore 100% elettrico

Kyma Ambiente, a Taranto primo autocompattatore 100% elettrico

Il presidente Giampiero Mancarelli: ''Primo passo verso una rivoluzione ecologica del nostro comparto mezzi''

 

È stato presentato il nuovo autocompattatore alimentato totalmente a energia elettrica, che Kyma Ambiente utilizzerà in modo sperimentale nel quartiere Tamburi di Taranto. Imponente, dalle alte prestazioni e che rispetta l'ambiente. La presentazione in piazza Gesù Divin Lavoratore con il presidente di Kyma Ambiente Giampiero Mancarelli e Nicola Bufano in rappresentanza dell'azienda fornitrice I.N.C.O.

Nessuna emissione in atmosfera per un mezzo che servirà allo svuotamento dei cassonetti e al trasporto dei rifiuti provenienti dalla raccolta differenziata. L'utilizzo sperimentale è a costo zero per la società in house del Comune di Taranto ed è il primo esempio di un mezzo «Tre assi» interamente elettrico in uso in un'azienda pubblica. Una filosofia ecosostenibile a servizio della città, un segnale di attenzione per un quartiere che ha bisogno di esempi «green» concreti.

La grande innovazione consiste nell'alimentazione del mezzo. Infatti l'energia elettrica, oltre ad abbattere totalmente i fattori inquinanti, consente di eliminare i costi di acquisto del carburante tradizionale. Per ricaricare le batterie dell'autocompattatore sono in corso di allestimento due postazioni: una nell'autoparco e l'altra nell'impianto di selezione rifiuti da differenziata "Pasquinelli". In questi due siti inoltre sono già presenti innovativi impianti fotovoltaici della potenza complessiva di 75 KW, in grado di compensare i costi di ricarica.

Tra gli altri vantaggi, la riduzione del tempo nello svuotamento dei cassonetti. Grazie alle innovative caratteristiche, le operazioni saranno più rapide e garantiranno la massima efficienza anche nel supporto fornito dagli operatori. Altro aspetto di fondamentale importanza è la silenziosità: ridotte al minimo le emissioni sonore e quindi il suo utilizzo contribuisce notevolmente alla diminuzione del cosiddetto inquinamento acustico. 

Il mezzo può trasportare un quantitativo di rifiuti pari a 10 tonnellate, senza alcun impatto per l'ambiente e annullando le emissioni di CO2. Le tipologie di rifiuto raccolte possono essere frazione secca, carta, cartone, plastica, vetro, materiale organico.

Questo «gigante elettrico» può essere monitorato a distanza tramite una App che aggiorna in tempo reale sul livello della batteria, sulla quantità di rifiuto raccolto e su quanto ancora può essere conferito all'interno. L'utilizzo del mezzo e dell'attrezzature è comandato da joystick a conferma dell'elevata tecnologia offerta da un marchio mondiale quale è Volvo.

«Una conferma del nostro impegno in materia di sostenibilità, innovazione tecnologica, razionalizzazione della spesa ed economia circolare» commenta il presidente di Kyma Ambiente Giampiero Mancarelli. «Utilizziamo questo mezzo in via sperimentale inizialmente per le strade del quartiere Tamburi, segno tangibile di un'operazione di riqualificazione di questo rione a cui anche noi stiamo contribuendo. Un piano molto più esteso e che punta all'utilizzo di tecnologie che rispettino l'ambiente. È il primo passo verso una rivoluzione del nostro comparto mezzi, che punterà sempre di più alla ecocompatibilità dei nostri servizi».