Covid, Gimbe: in calo nuovi casi e decessi, insufficienti le quarte dosi

Covid, Gimbe: in calo nuovi casi e decessi, insufficienti le quarte dosi

Cartabellotta: ''Rimandare la somministrazione delle quarte dosi all'autunno, confidando nei cosiddetti vaccini aggiornati, è una scelta molto azzardata per le persone vulnerabili''

 

Il monitoraggio settimanale della fondazione Gimbe ha rilevato un calo dei nuovi casi di contagio da Covid-19 in tutto il territorio nazionale per la settimana 18-24 maggio.

Solo 5 le province in cui l'incidenza supera i 500 casi per 100.000 abitanti: Crotone, Cagliari, Sud Sardegna, Siracusa e Oristano.

In discesa i decessi, che passano dai 763 della scorsa settimana agli attuali 633; in diminuzione anche gli indicatori ospedalieri.

Continua la battuta d'arresto per la campagna vaccinale: restano, infatti, invariate le percentuali di chi ha iniziato o completato il ciclo di somministrazioni. La Puglia si conferma prima in Italia per copertura vaccinale della fascia 5-11 anni

Secondo i dati raccolti da Gimbe sono ancora 6,87 milioni gli italiani non vaccinati contro il Covid, di cui 2,8 milioni i guariti, protetti quindi solo temporaneamente.

Poche anche le quarte dosi somministrate ai pazienti fragili, con differenze regionali notevoli: si passa infatti dal 100% del Piemonte al 5,6% del Molise.

"Nonostante i nostri ripetuti appelli - ha dichiarato il presidente della fondazione, Nino Cartabellotta - la somministrazione della quarta dose non è decollata e i trend documentano una fase calante. Rimandare all'autunno, confidando nei cosiddetti vaccini aggiornati, è una scelta molto azzardata per le persone vulnerabili".