Covid, si va verso proroga a 30 settembre per mascherine su trasporti

Covid, si va verso proroga a 30 settembre per mascherine su trasporti

Da domani invece si dovrebbe poter dire addio al dpi in teatri, cinema, eventi sportivi e musicali al chiuso. Agli Esami di stato di medie e superiori sarà solo raccomandata

 

Proroga dell’obbligo di utilizzo delle mascherine sui mezzi di trasporto, ospedali e Rsa fino a fine settembre. È questo l’orientamento che si sta delineando in vista del Consiglio dei ministri in programma oggi, con il previsto via libera alla norma che sancirà invece lo stop all’obbligo di indossare le mascherine (solo raccomandate) agli esami di maturità e terza media. Questo l’assetto che ha preso forma in una norma (l’articolo 11) alla bozza di decreto del ministero delle Infrastrutture, atteso in consiglio dei ministri. Un orientamento, quello ipotizzato per i mezzi di trasporto (aerei, treni, autobus, metropolitane ecc), confermato dal sottosegretario alla Salute Andrea Costa e che si ispira ad un approccio di prudenza al quale invita anche l’Europa.

L’obbligo per l’utilizzo delle mascherine, previsto dall’ordinanza del ministero della Salute dello scorso aprile, scade proprio oggi, 15 giugno e, eccetto la proroga per trasporti e ospedali, già da domani si dovrebbe invece poter dire addio alle mascherine nei teatri, cinema ed eventi sportivi e musicali al chiuso: ossia gli ultimi luoghi dove i dispositivi di protezione erano rimasti obbligatori.

Agli Esami di stato, sia quelli di terza media che quelli di maturità, verrà meno l'obbligo di indossare la mascherina, solo raccomandata. Sarà una circolare esplicativa a fornire alle scuole tutte le raccomandazioni del caso. Le scuole dovranno ad ogni modo aspettare la nuova misura prima di sospendere l'uso delle mascherine, anche se in alcuni istituti gli esami di terza media sono già partiti.

Intanto nello scenario epidemiologico in evoluzione è atteso un aumento dei contagi per effetto delle sottovarianti di Omicron BA.4 e BA.5 in Europa. «Queste varianti diventeranno dominanti in tutta l’Ue probabilmente con conseguente aumento dei casi di Covid nelle prossime settimane - mette in allerta il Centro europeo per il controllo delle malattie Ecdc - ma non ci sono prove che siano associate a una maggiore gravità dell’infezione». Tuttavia, afferma l’Ecdc, «come nelle ondate precedenti, un aumento complessivo dei casi può comportare un aumento di ricoveri ordinari, di quelli in terapia intensiva e di decessi».

La Commissione Europea ha accolto con favore l’accordo politico provvisorio raggiunto dal Parlamento europeo e dal Consiglio sulla proroga di un anno del certificato Covid digitale dell’Ue (green pass) in seguito alla proposta della Commissione. La proroga consentirà di continuare a utilizzare il proprio certificato, la cui scadenza era inizialmente prevista per il 30 giugno, per viaggiare in Ue laddove richiesto, oltre che nel caso in cui l’aumento delle infezioni costringesse gli Stati a reintrodurre temporaneamente delle restrizioni. Per ora, ad ogni modo, tutti i Paesi Ue, ad eccezione della Francia hanno revocato le restrizioni anti-Covid. Non è perciò più necessario per l’ingresso fornire prove di vaccinazione, recupero dalla Covid-19 o risultati negativi dei test.

(Sole24Ore)