Ferragosto, continuano le attività di prevenzione della Polizia

Ferragosto, continuano le attività di prevenzione della Polizia

L’attività di monitoraggio e controllo si è sviluppata soprattutto lungo la Litoranea Jonico-Salentina e precisamente lungo la tratta da Marina di Ginosa fino a San Pietro in Bevagna, ossia le zone maggiormente interessate dal flusso di turisti che si riversano sulle spiagge per i festeggiamenti di Ferragosto

 

La Questura di Taranto, anche in relazione a quanto emerso in sede di Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica tenutosi presso la Prefettura di Taranto, ha intensificato e coordinato i servizi di controllo del territorio nella giornata di Ferragosto e nell’ultimo fine settimana.
Anche quest’anno, la Polizia di Stato, per le attività di controllo, si è avvalsa della collaborazione del personale dell’Arma dei Carabinieri, della Guardia di Finanza, della Capitaneria di Porto e delle Polizie Locali dei Comuni rivieraschi.
L’attività di monitoraggio e controllo si è sviluppata soprattutto lungo la Litoranea Jonico-Salentina e precisamente lungo la tratta da Marina di Ginosa fino a San Pietro in Bevagna, ossia le zone maggiormente interessate dal flusso di turisti che si riversano sulle spiagge per i festeggiamenti di Ferragosto.
Gli uomini impiegati complessivamente sono stati più di 150 tra Polizia di Stato, Carabinieri, Guardia di Finanza, Polizia Locale e Capitaneria di Porto, tutti impiegati nei servizi di controllo, di vigilanza e di ordine pubblico.
In totale il personale della Polizia di Stato ha effettuato nel fine settimana scorso e nel giorno di Ferragosto: 85 posti di controllo, con 1139 persone e 481 veicoli controllati, 46 le contravvenzioni al C.d. S. elevate, 3 i veicoli sequestrati e 3 i documenti ritirati.
7 le persone denunciate in stato di libertà, mentre 3 giovani sono stati segnalati alla Autorità competenti perché trovati in possesso di modiche quantità di sostanze stupefacenti.
Tre invece le persone arrestate, tra le quali un 34enne tarantino arrestato per lesioni aggravate ai danni di un altro giovane tarantino a seguito di una discussione scaturita per futili motivi all’esterno di un esercizio commerciale nella zona di Talsano.
I colleghi della Squadra Volante hanno identificato il 34 enne, in grave stato di agitazione dovuto verosimilmente all’assunzione di sostanze stupefacenti ed alcoliche che, da una prima ricostruzione dei fatti, dopo la discussione avuta con un giovane, lo avrebbe colpito con pugni e morso il lobo dell’orecchio sinistro di quest’ultimo, asportandolo parzialmente.
I poliziotti, con non poche difficoltà, sono riusciti a riportare la calma, l’uomo aggredito è stato trasportato dapprima al nosocomio “SS. Annunziata” di Taranto e
successivamente presso l’Ospedale di Bari per essere sottoposto ad un intervento di ricostruzione dell’orecchio.
Nella circostanza rimaneva ferito anche un terzo uomo.
Il 34enne, dopo esser ricorso alle cure mediche, è stato arrestato perché presunto responsabile del reato di deformazione o sfregio permanente del viso e posto agli arresti domiciliari.
I servizi di controllo sono stati finalizzati, anche, ad evitare che sulle nostre spiagge si accendessero pericolosi fuochi vietati e pericolosi per la salute e per la sicurezza pubblica.
Gli uomini del Commissariato di Manduria, oltre ad aver effettuato diversi controlli a veicoli e persone, hanno effettuato un controllo più incisivo lungo le spiagge di San Pietro in Bevagna, con particolare attenzione alla foce del fiume Chidro.
Nel corso dei predetti servizi sono stati fatti rimuovere circa 15 gazebi e 20 tende canadesi.
Il personale della Divisione Polizia Amministrativa e di Sicurezza della Questura, nell’ambito del “Progetto Leonida”, ha provveduto ad identificare n. 11 persone ed ha controllato n. 3 esercizi pubblici.
Anche il personale della Polizia Ferroviaria e della Polizia Stradale è stato particolarmente impegnato nell’attività di controllo dei tanti turisti in arrivo sia nello scalo ferroviario jonico, che lungo le maggiori arterie stradali.
Oltre all’attività descritta, va evidenziato l’impegno del personale del Commissariato di Borgo, che ha messo in atto un’attenta attività di monitoraggio delle coste tarantine al fine di impedire che i mitili raccolti in impianti abusivi posizionati nel primo seno del Mar Piccolo o privi di etichettatura relativa alla tracciabilità o in cattivo stato di conservazione finissero sulla tavola dei consumatori.
Le attività continueranno anche nei prossimi giorni per garantire a tutti di godersi gli ultimi giorni di vacanze estive.