Morte medico, Anaao-Assomed: ''Lotteremo perchè non ci siano altri funerali''

Morte medico, Anaao-Assomed: ''Lotteremo perchè non ci siano altri funerali''

Oggi l'incontro del sindacato dei medici con il Dg dell'Asl di Taranto per cercare soluzioni concrete ai problemi della sanità locale


A seguito del decesso del dott. Buccoliero, avvenuto giovedì scorso all'ospedale Giannuzzi di Manduria dopo un estenuante turno di lavoro durato 24 ore, l'organizzazione sindacale dei medici Anaao-Assomed ha espresso il suo cordoglio per "la scomparsa di un amico" e la rabbia per "l'ennesima morte bianca di un lavoro che non conosce più regole".

La sezione tarantina del sindacato non ha voluto rilasciare interviste, affidando al Segretario Nazionale dell'associazione, il dott. Piero Di Silverio, il dolore  provato "come medici, ma soprattutto come uomini".

I rappresentanti di Anaao-Assomed hanno dichiarato di non aver voluto partecipare "a prese di posizione dell’ultimo minuto di chi ha sempre taciuto o cerca di sfruttare la situazione per ottenere incarichi o altri benefici. Nessuno ci può tacciare di esserci tirati indietro".

Nel lungo comunicato di denuncia, Anaao-Assomed elenca tutte le battaglie condotte dal sindacato, tra cui quella per chiedere lo Scudo penale, per denunciare "l’inefficiente e confusa risposta al COVID" oppure le ore "sottratte alla propria famiglia e alla propria vita" di tutti i sanitari. 

"Ma noi non dimenticheremo - promette l'organizzazione sindacale - Per noi luglio sarà sempre un mese da ricordare con una lacrima. Una data da cui ripartire per non dover piangere ancora". 

Nella giornata di oggi, 25 luglio, Anaao-Assomed si recherà davanti al Dg dell'Asl di Taranto "per esaminare criticamente quali sono i problemi dell’Asl, quali sono le disposizioni Regionali inattuabili, a cui sono stati obbligati tutti i Direttori Generali, delle ASL e dei Policlinici di Puglia, e cercare di offrire una base su cui discutere. Soluzioni. Critiche costruttive non distruttive. La richiesta di un tavolo tecnico con rappresentanti delle OO.SS. più rappresentative che, dati alla mano, possano licenziare un documento condiviso contenente possibili soluzioni alla grande e nazionale carenza di personale. Proposte di riorganizzazione, sia del territorio che degli ospedali, in attesa delle soluzioni politiche nazionali richieste dal Segretario Nazionale ANAAO e che sembrano ormai inevitabili e non più procrastinabili se non si vuole la fine del SSN universalistico".

In definitiva, l'impegno del sindacato dei medici continuerà ad essere quello di "lottare affinchè non ci sia nessun altro funerale e dedicare la nostra lotta a chi è morto per curare gli altri. Giovanni e gli altri 359 Medici morti negli ultimi due anni e mezzo. Per non dimenticare….. noi e gli altri".