Nadia Toffa, la Iena ''tarantina'' oggi avrebbe compiuto 42 anni

Nadia Toffa, la Iena ''tarantina'' oggi avrebbe compiuto 42 anni

Una vita votata al giornalismo e alla missione di dar voce ai più umili. A Taranto Nadia ha lasciato un ricordo indelebile con le sue inchieste sull'inquinamento dell'Ilva e la grave situazione sanitaria della città

 

Bresciana di nascita ma tarantina d’adozione. Basterebbe questa frase a riassumere ciò che Nadia Toffa rappresenti per Taranto. Oggi la giornalista e conduttrice televisiva avrebbe compiuto 42 anni, invece un glioblastoma, malattia al momento incurabile, se l’è portata via poco meno di due anni fa.

Nadia era apparsa in tv per la prima volta a 23 anni, nel 2002, poi nel 2009 l’approdo a Le Iene, quella sua vocazione da giornalista degli ultimi l’aveva spinta a condurre diverse inchieste sullo smaltimento illegale dei rifiuti in Campania per mano della camorra, sul crescente tasso di tumori nel "triangolo della morte" tra Napoli e Caserta, sulla "terra dei veleni" a Crotone. Nel 2013 poi si dedica a Taranto, una città che non potrebbe essere più diversa rispetto a Brescia, ma che, quasi inaspettatamente, diverrà la seconda casa di Nadia.

Cominciò col dare voce agli operai dell’Ilva, facendo da cassa di risonanza per sollecitare le istituzioni, ma ben presto si dedicò anche al fenomeno dell’inquinamento ambientale nella città ionica. Tutti i tarantini, nessuno escluso, cominciarono a volerle bene. Cominciarono a credere che un cambiamento fosse possibile. Da lì poi anche la campagna di vendita solidale delle magliette “Ie jesche pacce pe te”, attraverso la quale fu raccolta la somma di oltre 500mila euro destinata a rafforzare il reparto di Oncoematologia Pediatrica dell’ospedale Ss. Annunziata. Un reparto che, come a chiudere un ciclo, oggi porta il suo nome.

Il 2017 però è l’anno in cui cambia tutto: Nadia scopre di avere un tumore al cervello, e lo confessa senza troppe remore anche in diretta tv. Da tutta Italia, ma specialmente da Taranto, le giungono tantissimi messaggi di speranza. “Adesso sei una guerriera come me”, le dice in un videomessaggio Gabriella, una bambina del quartiere Tamburi affetta da leucemia. Un amore tale che la Città dei Due Mari le conferirà la cittadinanza onoraria il 14 febbraio del 2019. Il cancro sembra essersi arrestato, poi però torna più forte di prima.

Dal maggio 2019 le sue condizioni si fanno via via sempre più gravi. Confessa a familiari e amici di sentirsi molto debole, i contatti sui social si fanno sempre più sporadici, salta la puntata finale de Le Iene. In un’intervista rilasciata poco prima di morire Nadia dirà: “Io non vi lascerò mai e non è una promessa, è una minaccia”, l’ironia che non si spegne nemmeno a un passo dalla fine.

Il 13 agosto del 2019 Nadia chiude gli occhi per sempre. Con lei muore anche un pezzo di Taranto, ma Nadia gira ancora tra le strade della nostra città, è con i bambini di Oncoematologia Pediatrica, è su un murales nel quartiere Salinella, è nei cuori della gente che l’ha conosciuta e le ha voluto bene. Ovunque tu sia, Nadia, buon compleanno!