Puglia, Ddi: ricorso genitori al Codacons, ma il Tar rigetta

Puglia, Ddi: ricorso genitori al Codacons, ma il Tar rigetta

Respinta la richiesta sia perché non c'è un "danno grave e irreparabile" sia perché l'ordinanza di Emiliano scade il 15 gennaio

 

Un gruppo di genitori si era rivolto al Codacons di Lecce, presentando un nuovo ricorso al Tar di Bari, simile a quello che il 6 novembre portò alla sospensione del primo provvedimento di Emiliano su scuole elementari e medie. L’associazione dei consumatori, come allora, aveva chiesto l’emissione di un decreto monocratico urgente. Tutto però si è rivelato vano.

Il Tar Puglia ha infatti rigettato la richiesta presentata dal Codacons, rappresentato dall'avvocato Luisa Carpentieri, e dagli otto genitori di studenti pugliesi.

"Il riconoscimento di tale opzione - scrive il presidente Orazio Ciliberti nel decreto - è sufficiente a garantire per i minori di 14 anni la didattica in presenza alle famiglie che lo richiedano per i propri figli, mentre per gli adolescenti di età superiore ai 14 anni la didattica a distanza e quella integrata appaiono più agevolmente praticabili, data la maggiore dimestichezza di quegli adolescenti con i mezzi telematici e la migliore organizzazione delle scuole superiori nel somministrare lezioni on line".

Secondo il Tribunale amministrativo, dunque, "non sussiste un danno grave e irreparabile da prevenire o a cui porre rimedio in via di urgenza, anche in considerazione del breve periodo di vigenza" dell'ordinanza, che ha come scadenza il 15 gennaio. Fissata per il prossimo 3 febbraio una nuova udienza.