Taranto tra ex Ilva, Arpa e Ispra

Taranto tra ex Ilva, Arpa e Ispra

Intervista all'avvocato Salvatore Fuggiano, ex assessore al Comune di Massafra: accordo di programma unica soluzione 

 

In tema di ecologia e inquinamento Massafra rimane sempre una “vedetta” privilegiata sulla città di Taranto. Facciamo allora il punto con l’avvocato Salvatore Fuggiano, già assessore al Comune di Massafra, politico centrista e soprattutto attento osservatore dell’inquinamento del territorio da parte della grande industria: "Taranto continua a patire le conseguenze nocive di uno stabilimento siderurgico obsoleto e che inquina ancora. Lo conferma l'Arpa che recentemente ha rilevato emissioni inquinanti dall'ex Ilva, informandone il Ministro Cingolani e l'Ispra. Inoltre, solo qualche giorno fa, il presidente del Tar di Lecce ha ribadito la legittimità dell'ordinanza emessa dall'allora sindaco Melucci (poi purtroppo annullata dal Consiglio di Stato) con cui si ordinava all'azienda di chiudere l'area a caldo, proprio per evitare ulteriori danni alla salute dei tarantini". 

Considerato il peso che ha sulla bilancia, vogliamo parlare anche di lavoro e di economia?

"Come se non bastasse, Acciaierie d'Italia continua a collocare in cassa integrazione migliaia di lavoratori, pur in presenza di un buon momento del mercato dell'acciaio e restando inflessibile alle controproposte dei sindacati. Eppure, con la partecipazione dello Stato alla gestione del gruppo siderurgico, si pensava a un' inversione di tendenza rispetto a temi come la tutela dell'ambiente e del lavoro. Invece Taranto continua a essere maltrattata e penalizzata. Occorre d’altronde considerare il mancato o comunque il tardato pagamento alle ditte dell’appalto Ilva, aziende tarantine che continuano a patire per l’assurdità dei pagamenti che arrivano in alcuni casi anche dopo 12 mesi". 

Quali soluzioni possono essere ipotizzate all’orizzonte? 

"A questo punto, ritengo che l'unica strada percorribile in difesa della città sia proprio l'accordo di programma che il sindaco Melucci ha richiesto più volte al Governo. È il percorso più logico ed efficace per tenere insieme le esigenze della tutela della salute e dell'ambiente, entrambi principi costituzionali, con la necessità di garantire la produzione e i posti di lavoro. In caso contrario, qualsiasi altro ragionamento diviene un esercizio di retorica che non possiamo più In tema di ecologia e inquinamento Massafra rimane sempre una “vedetta” privilegiata sulla città di Taranto. Facciamo allora il punto con l’avvocato Salvatore Fuggiano, già assessore al Comune di Massafra, politico centrista e soprattutto attento osservatore dell’inquinamento del territorio da parte della grande industria:  “Taranto continua a patire le conseguenze nocive di uno stabilimento siderurgico obsoleto e che inquina ancora. Lo conferma l'Arpa che recentemente ha rilevato emissioni inquinanti dall'ex Ilva, informandone il Ministro Cingolani e l'Ispra. Inoltre, solo qualche giorno fa, il presidente del Tar di Lecce ha ribadito la legittimità dell'ordinanza emessa dall'allora sindaco Melucci (poi purtroppo annullata dal Consiglio di Stato) con cui si ordinava all'azienda di chiudere l'area a caldo, proprio per evitare ulteriori danni alla salute dei tarantini".