Acciaierie d’Italia, Bernabè: “Lavoriamo sul metano con Rubbia per transizione verde”

Acciaierie d’Italia, Bernabè: “Lavoriamo sul metano con Rubbia per transizione verde”

“Il gas naturale ha due caratteristiche: ce n’è in abbondanza per centinaia di anni e si presta al processo utile a produrre idrogeno senza emettere CO2” 

 

''Siamo vissuti per 250 anni in una situazione di energia molto abbondante e a basso costo: prima il carbone, poi il petrolio e più recentemente il metano. Non c'era mai stato bisogno di concentrarci sulla ricerca di alternative. Ora tutto sta cambiando, ma non c'è ragione per cui l'intelligenza umana non possa trovare soluzioni''. Il presidente di Acciaierie d'Italia, Franco Bernabè, lo spiega in un'intervista al 'Corriere della Sera'.

Le fonti rinnovabili come l'eolico e il fotovoltaico ''Sono la prima risposta quando si è capito che la rapidità con cui si sta accumulando la CO2 nell'atmosfera creerà senz'altro delle conseguenze inaspettate -spiega Bernabè-. All'inizio erano fuori mercato e sussidiate, poi il costo è crollato. La regione dell'Asia Pacifico ha installato più di metà delle rinnovabili al mondo e grazie all'effetto di scala i costi sono diminuiti del 50% negli ultimi cinque anni. È bastato aumentare la produzione e migliorare la tecnologia per ottenere enormi vantaggi. I limiti sono però noti: servono spazi enormi e c'è discontinuità nella produzione''.

''Il gas naturale ha due caratteristiche: ce n'è in abbondanza per centinaia di anni; e si presta con un processo di cracking alla separazione atomica di idrogeno da carbonio, per produrre idrogeno senza emettere CO2 -continua Bernabè-. Se si scindono le molecole di idrogeno dal carbonio riscaldando il metano senza farlo bruciare, con la pirolisi, non si produce anidride carbonica. Da un lato c'è l'idrogeno pulito e dall'altro una polvere di carbonio che può essere utilizzata in vari modi. C'erano dei problemi ingegneristici, ma il premio Nobel della Fisica Carlo Rubbia e i ricercatori del Politecnico di Milano sostengono che possono essere risolti. Carlo Mapelli del Politecnico di Milano, che è consigliere d'amministrazione di Acciaierie d'Italia, sta lavorando a una tecnologia simile ma con un processo diverso. Il gas può essere trasportato agli impianti siderurgici, dove può avvenire il processo di cracking per pirolisi o catalisi''.

(Rem/Adnkronos)