Cemitaly, un altro anno di cassa integrazione per i dipendenti

Cemitaly, un altro anno di cassa integrazione per i dipendenti

Durante l'incontro tra la task force regionale e Fillea Cgil si è parlato anche della riconversione a polo dell'idrogeno

 

Si è svolto nella mattinata del 21 giugno l'incontro tra Fillea Cgil e la task force della Regione Puglia sulla sorte dei 45 lavoratori dell'ex Cementir, per i quali a settembre, con la fine della cassa integrazione, potrebbe scattare il licenziamento.

Dall'incontro è emerso che Cemitaly potrà accedere immediatamente ad un patto di transizione, previsto dalla scorsa legge di bilancio, che di fatto prorogherà la cassa integrazione di un altro anno.

L'azienda si è riservata di dare una risposta riguardo all'adesione ma ha manifestato la sua disponibilità.

A proposito della riconversione del cementificio a polo dell'idrogeno, il segretario di Fillea Cgil, Francesco Bardinella, ha riportato che la Puglia si è candidata ai bandi del ministero della Transizione ecologica per l'idrogeno: "Questo permette di aprire un possibile percorso di riconversione per il sito di Taranto. La produzione cementiera è ferma a Taranto da molti anni e il personale dello stabilimento si è via via ridimensionato nel tempo".

Secondo Bardinella, la proposta lanciata da Fillea Cgil servirà "ad aiutare il processo di decarbonizzazione dell'ex Ilva che è anche molto vicina alla stessa ex Cementir".