Nasce l'Osservatorio Regionale sull'Idrogeno. Emiliano: ''Da Taranto cambieremo la storia''

Nasce l'Osservatorio Regionale sull'Idrogeno. Emiliano: ''Da Taranto cambieremo la storia''

Il presidente della regione Puglia: ''Da noi l'attenzione all'idrogeno nasce a causa della minaccia dell'ex Ilva, volevamo produrre acciaio senza far morire la gente''

 

Nasce in Puglia l’Osservatorio Regionale sull’Idrogeno, uno strumento che avrà la doppia finalità di monitorare e analizzare i dati relativi alla filiera dell’idrogeno e di fornire supporto nella definizione della programmazione regionale (in particolare, nell’elaborazione del Piano Regionale dell’Idrogeno e nell’aggiornamento del Piano Energetico Ambientale Regionale).

Presidente dell'Osservatorio sarà l'assessore regionale allo Sviluppo economico, Alessandro Delli Noci, e sarà costituito da 25 componenti con comprovata esperienza nei settori specifici della transizione energetica e idrogeno rinnovabile. 

L'obiettivo è accelerare il passaggio alla clean economy, che usa l'idrogeno come combustibile alternativo alle fonti fossili, attraverso la sua produzione con energia elettrica prodotta da fonte rinnovabile.

“Una svolta energetica fondamentale - ha dichiarato il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano - che inciderà sul costo delle bollette, sulla indipendenza energetica del Paese e della regione e soprattutto sulla tutela della salute dei cittadini pugliesi".

Il surplus dell’energia fotovoltaica ed eolica sarà riutilizzato per alimentare il Polo nazionale dell’idrogeno, che  Emiliano definisce "il progetto bandiera del PNRR della Regione Puglia”.

Per il presidente della Regione l’attenzione all’idrogeno in Puglia e soprattutto a Taranto "nasce dalla minaccia dell’Ilva. La rivoluzione dell’idrogeno in Puglia non è nata quindi da una esigenza puramente tecnologica o di investimento, ma dal diritto alla salute. Per questo mi sono affidato a persone che avevano un quadro chiaro: chiedendo loro se si potesse produrre acciaio pulito senza far morire la gente. Ecco come è nata la candidatura di Taranto a Polo nazionale dell’idrogeno. Metteremo in campo uno sforzo enorme, nella nostra regione sono previsti 13 parchi eolici off-shore, considerando ovviamente l’impatto ambientale. Partiremo dalla ristrutturazione dell’ex Ilva. Cominciando da Taranto per cambiare la storia”.