Torna la cantieristica navale a Taranto. Grazie al Gruppo Jolly

Torna la cantieristica navale a Taranto. Grazie al Gruppo Jolly

L'azienda tarantina acquista un lotto comprendente un opificio a carattere industriale. E contraddistinto dagli ex cantieri navali “Franco Tosi” ubicati a Buffoluto. La nostra identità cultual-produttiva non va cercata altrove. Va, semplicemente, portata in superficie dopo anni di memoria caduca e proposizioni incerte

 

Ritorno al futuro. Con la cantieristica navale che torna a casa. A Taranto. Nella città dei due mari. E dell’identità cultural-produttiva che non va cercata chissà dove. Men che meno reinventata. Semplicemente riscoperta. Portata in superficie. Dopo anni di memoria caduca e proposizioni incerte. La cantieristica navale torna quindi nel luogo dov’è nata, agli inizi del secolo scorso, grazie ad un imprenditore tarantino e al suo coraggio visionario. Al Gruppo Jolly, per la precisione. Al settore crocieristico da declinare sempre più, sempre meglio, con professionalità e dedizione, mediante l’idea-guida avveniristica delle “autostrade del mare”. Il progetto è ambizioso. Multifunzionale. Performativo, a voler prendere in prestito un vocabolo dalle scienze linguistiche. L’azienda tarantina ha acquisito un lotto comprendente un opificio a carattere industriale. E contraddistinto dagli ex cantieri navali “Franco Tosi” ubicati a Buffoluto. L’area, complessivamente, si estende per 12 ettari. Il fronte costiero, invece, si sviluppa su un’ampiezza di 300 metri. Con 6 corpi di fabbrica principali: officine meccaniche; officine congegnatori; reparto di fonderia e carpenteria; reparto motori. Unitamente a gru con braccio girevole, piccoli fabbricati, bacino artificiale e scalo. C’è tutto per rilanciare un settore, per definire una strategia, che riconsegni al capoluogo jonico il diritto di ergersi a capitale mediterranea della naval-meccanica. Della crocieristica da diporto. E del sapere da riverberare, si spera, attraverso una sorta di moltiplicatore delle conoscenze. Della cultura patria da rinverdire mediante il Polo fieristico del mare. Il Gruppo Jolly vorrebbe fare tutto questo. Regalarsi - e regalare - un sogno ai tarantini. Prepararsi all’appuntamento dei Giochi del Mediterraneo ospitando, con le indicazioni del Comune, in una virtuosa sintesi tra istanze pubbliche e capitali privati, diverse discipline sportive nella riqualificata area boschiva. Per realizzare tutto ciò, è stata richiesta (a Rete Ferroviaria Italiana) la riattivazione dei binari Taranto/Nasisi da e per gli ex Cantieri Tosi. E avviata un’interlocuzione con la Marina Militare per entrare in possesso di materiale fotografico, e oggetti dalla valenza storica, che potrebbero dare il via all’allestimento del Museo del Mare. Ritornare al futuro si può. Progetti come questi stanno a testimoniarlo.