Iaia (FdI): “Caos nella campagna vaccinale tarantina”

Iaia (FdI): “Caos nella campagna vaccinale tarantina”

Dal sindaco di Sava la richiesta di chiarimenti al direttore Asl jonica Rossi: “Diversi dipendenti di un comune della nostra provincia nella giornata di ieri sono stati sottoposti a vaccinazione anticovid19 in spregio al nuovo piano vaccinale”

 

"Continua a mancare la trasparenza nella campagna vaccinale pugliese e tarantina in particolare. Mentre ci sono fragili ed ultraottatenni domiciliari che attendono ancora di conoscere la data nella quale verranno vaccinati, continuano le vaccinazioni a determinate categorie ed a fortunati che, senza conoscerne le ragioni, ma immaginandole, continuano a beneficiare di questo insopportabile privilegio”. Il sindaco di Sava e coordinatore Provinciale di Fratelli d'Italia Taranto Dario Iaia stigmatizza la gestione della campagna vaccinale nel tarantino e punta il dito contro presunti casi di somministrazioni prive di fondamento.

”Nei giorni di Pasqua e Pasquetta, solo alcuni, anche attraverso chat private, sono venute a conoscenza della decisione dell'Asl di Taranto di abolire il limite dei sedici anni di età per la vaccinazione dei caregiver e dei conviventi di questi soggetti fragili. – prosegue -  Purtroppo, questa decisione non è stata comunicata in maniera istituzionale e, pertanto, tanti sono rimasti fuori. Ora, apprendiamo che in un Comune della nostra Provincia, alcune categorie di dipendenti comunali, e non mi riferisco ovviamente alla Polizia Locale, sono stati vaccinate. E' chiaro che pretendiamo chiarezza anche su questo aspetto, così come su tutte le altre categorie che hanno goduto di una corsia preferenziale, quali i dipendenti regionali e di associazioni di categoria, associazioni varie, sacerdoti.  – aggiunge Iaia.

Dal primo cittadino la richiesta di chiarimenti al direttore generale Asl jonica Stefano Rossi: “In una situazione che vede tutta la popolazione in estrema difficoltà emotiva psicologica e lavorativa - scrive Iaia -  risulta inaccettabile che a fronte di prescrizioni e sanzioni per il contenimento del contagio si registra la costante assenza di regole certe per lo svolgimento della campagna vaccinale unica misura realmente decisiva per contrastare la diffusione del virus; con l'effetto di perpetuare un caos iniquo e dalla conseguenze potenzialmente tragiche”.