Tari, Vietri: ''I responsabili della stangata sono Melucci ed Emiliano''

Tari, Vietri: ''I responsabili della stangata sono Melucci ed Emiliano''

Il consigliere di Fratelli d'Italia punta il dito ''sugli amministratori di centrosinistra che governano Comune e Regione''

 

Nei giorni scorsi il Comune di Taranto ha reso note le quote della Tassa sui rifiuti (Tari) per l'anno 2022, comunicando anche le modalità e tempistiche di pagamento.

Dura la reazione del consigliere di Fratelli d'Italia, Giampaolo Vietri, che ha commentato così l'importo elevato dell'imposta: "La stangata sulla Tari che stanno ricevendo i tarantini in questi giorni ha dei responsabili ben precisi; il comune di Taranto guidato dal sindaco Melucci e l'Ager l'Agenzia territoriale della Regione Puglia per il servizio di gestione dei rifiuti il cui direttore è nominato dal governatore Emiliano".

Vietri ha spiegato che l'amministrazione Melucci nel 2019 ha approvato "un piano della raccolta differenziata dai costi di milioni di euro; un piano che prevedeva il raggiungimento del 65% di raccolta differenziata entro il 2021. Una previsione risultata sballata nonostante i costi del piano approvato risultato da subito inadeguato vedasi i cassonetti ingegnerizzati non adeguatamente capienti e già fuori uso tant'è che oggi si conferisce al loro interno senza la decantata tessera magnetica".

Per Vietri questo piano, progettato e approvato dall'amministrazione Melucci, non ha prodotto i risultati per i quali veniva adottato "e così la Tari è aumentata essendo ancora minima la parte di materia inviata al riciclo che avrebbe abbattuto i costi di conferimento in discarica. Costi che, a loro volta, sono anche lievitati per volontà dell'Ager il cui direttore generale che determina l'aumento delle tariffe è nominato dalla giunta regionale ovvero da Emiliano. Pertanto le responsabilità di questi aumenti da qualsiasi lato si vogliono considerare ricadono sempre sugli amministratori di centrosinistra che governano comune e regione ovvero Melucci e il suo padre putativo Emiliano".

Un effetto, insomma, delle "soluzioni pasticciate assunte in questi anni in tema di gestione dei rifiuti da parte di Melucci la cui amministrazione non ha saputo programmare e organizzare un sistema di raccolta differenziata efficiente; effetti che si sommano agli aumenti determinati dall'agenzia regionale".