Cultura ebraica e rinnovamento

Cultura ebraica e rinnovamento

Ne parliamo con l’avv. Annalisa Adamo presidente ‬‬‬dell’associazione‬‬ #Ante Litteram

 

In oltre cento località italiane, domenica 18 settembre, si svolgerà la ventitreesima edizione della Giornata Europea della Cultura Ebraica.

Una manifestazione che in Italia cresce di anno in anno, coinvolgendo decine di migliaia di persone che vanno a visitare sinagoghe e quartieri ebraici, seguono concerti, incontrano scrittori, artisti e intellettuali che raccontano la propria vision del mondo ebraico.

Domenica a Taranto avrà luogo un’iniziativa presso il MArTA.

Ne parliamo con l’avv. Annalisa Adamo, presidente di #Ante Litteram, associazione che promuove l’evento insieme all’associazione Italia/Israele e al Comune di Taranto.

 

Avvocato Adamo qual è il significato di questa ricorrenza ebraica, ci vuole anticipare qualcosa del suo intervento?

“La Giornata Europea della Cultura Ebraica è una grande festa che coinvolge tutte le realtà dell’ebraismo e tutti coloro che vedono nell’ebraismo una delle grandi radici della nostra civiltà.
Il tema scelto quest’anno, è il “rinnovamento”, un tema emblematico del periodo storico che stiamo vivendo ed il messaggio che arriva dal mondo ebraico è chiaro.
Nascere e morire è un rinnovamento, niente ritorna uguale a sé stesso. È così anche nel tempo ebraico, dove alla circolarità (dove tutto torna) si accompagna una linearità dove nulla ritorna e tutto procede da un punto verso l’altro, come mi ha insegnato il mio caro amico e maestro Furio Biagini.
E poi non si può non ricordare ciò che si dice Quolèt nella Torah: "C’è un tempo per piantare ed un tempo per sradicare".
Questo dev’essere il tempo del piantare!

 

Siamo in pieno periodo di sfide, pandemia, guerra e crisi economica: quale significato possiamo attribuire alla parola “rinnovamento”?

Ha ragione la Presidente dell’ Unione delle Comunità Ebraiche Italiane, Noemi Di Segni, quando dice che l’umanità ha di fronte a sé sfide grandi che ci impegnano alla determinazione e alla coesione .
La pandemia non è finita, la guerra alle porte d’Europa ci ha fatto rivivere scenari di morte e di inciviltà che pensavano potessero restare confinati in luoghi lontani della memoria .
Il riscaldamento globale avanza senza sosta e senza controllo.
In definitiva “Rinnovare” significa soprattutto compiere le transizioni giuste, per un rinnovamento globale che miri all’abbattimento di tutte le forme di diseguaglianza, violenza e discriminazioni.
Anche dal mondo ebraico arriva dunque l’invito ad un rinnovamento, che grazie alle tante acquisizioni della tecnologia, della industria e della scienza, ci aiuti a rispettare il mondo attorno a noi utilizzando al meglio le risorse naturali, l’acqua, l’aria e la terra, implementando la blue e la green economy su scala globale, al fine di costruire una società meno inquinante e inquinata, più in armonia con la natura.
C’è una bellissima parola ebraica tsedaqha, che vuol dire riconciliazione. Noi dobbiamo riconciliarci tra noi e con il mondo che ci sta attorno, attraverso la comprensione, la conoscenza e il dialogo.
La Giornata Europea della Cultura Ebraica, ci impegna a lavorare perché si possa procedere in questa direzione determinati e rapidi. Ogni giorno un tratto di strada in più, per passare alle giovani generazioni il giusto e necessario testimone di vita e di valori, accompagnati e sostenuti da una tradizione millenaria.

 

In tutto questo scenario culturale, come si colloca la città di Taranto?

Questi temi sono temi vitali per tutte le città ma più che mai per una città come Taranto. La città italiana che può apprezzare maggiormente l’appello delle comunità ebraiche al rinnovamento è proprio Taranto. Quindi “grazie!”.
L’evento di domenica al MArTA, incentrato sulla musica ebraica, ha un collegamento strettissimo con il tema del Rinnovamento, poiché la musica come tante espressioni culturali ha subito nel corso del tempo periodi di conservazione, di distruzione e poi di rinascita.
Nel segno di un necessario e non più rimandabile rinnovamento della nostra comunità, a partire da noi come singoli, è un grande onore per me e per l’associazione culturale “#AnteLitteram” che rappresento, sostenere questa ventitreesima Giornata Europea della Cultura Ebraica a Taranto.
Ringrazio il presidente dell’associazione Italia-Israele Guido Regina, l’instancabile vicepresidente Eugenia Graubard, il prof. Furio Biagini, la direttrice del MArTA Eva Degl’Innocenti, gli artisti Miriam Camerini, Bruna di Virgilio, Manuel Buda, Ruben Vitali ed infine anche l’Ente civico per essere partner sostanziale dell’iniziativa.

 

Quale è il messaggio finale suo e di #AnteLitteram ?

Auguro a tutti e all’amata Taranto un grande e profondo “rinnovamento”.