MAP Festival, i Deproducers tra musica elettronica e storia del genere umano

MAP Festival, i Deproducers tra musica elettronica e storia del genere umano

Nella sede di Five Motors uno spettacolo inconsueto ma che sa incantare. E che declina ancora una volta al meglio musica, architettura e parallelismi, nello spirito della manifestazione

 

Siamo entrati in punta di piedi nella grande concessionaria Five Motors ma non per comprare un auto. Anche se ce ne erano esposte alcune bellissime e futuribili. Ci siamo ritrovati in un contesto di architettura industriale, inconsueto scenario per seguire uno spettacolo assolutamente innovativo. Di scena i Deproducers, progetto nato dall’estro di Vittorio Cosma, tastierista ex membro della Premiata Forneria Marconi e vincitore di numerosi dischi d’oro in collaborazioni con, tra gli altri, Fabrizio De Andrè e Pino Daniele, Gianni Maroccolo, già bassista dei Litfiba e dei CCCP – Fedeli alla linea, e Riccardo Sinigallia, cantautore e produttore di canzoni come “La descrizione di un attimo” dei Tiromancino o “Non erano fiori” di Coez. Guest star Roberto Angelini, chitarrista che vanta collaborazioni con Niccolò Fabi e Pino Marino, e diverse partecipazioni nella band di Propaganda Live, e Simone Filippi, in passato chitarrista degli Üstmamò.

Il gruppo ha declinato musicalmente “DNA” una serie articolata di brani inediti, con immagini elettroniche davvero suggestive e una scenografia complessiva volutamente dark che ha reso attrattiva e spettacolare la conferenza scientifica di Telmo Pievani*, filosofo, romanziere, storico della biologia e esperto di teoria dell’evoluzione, che ha ripercorso la “storia del genere umano” partendo dall’Homo Sapiens fino alle ultime conquiste della genetica. Il parterre era assolutamente al completo. Qualche posto in piedi. Un successo, grandi applausi, siamo usciti tutti con qualcosa in più “dentro”. Il grande, spazioso salone dell’automobile ha lasciato il posto ad un vero teatro della musica: acustica e scenografia perfette.  Continua così, con successo di pubblico, il MAP Festival (Map sta per Musica, Architettura e Parallelismi) progetto ideato e voluto dall’Orchestra Magna Grecia, con la direzione artistica del Maestro Piero Romano, in collaborazione con Arcidiocesi di Taranto, Comune di Taranto, Ordine degli Architetti di Taranto, MArTA, Regione Puglia, Ministero della Cultura.

Prossima tappa del MAP alla Concattedrale Gran Madre di Dio: settanta professori dell’Orchestra della Magna Grecia e 130 (centotrenta) coristi di L.A. Chorus tutti insieme diretti dal grande sir John Rutter per “Look at the world”.

*Filosofo e storico della biologia, nonché esperto di teoria dell’evoluzione, Telmo Pievani è professore di Filosofia delle scienze biologiche presso l’Università degli studi di Padova. È direttore di Pikaia, il portale italiano dell’evoluzione, e autore di numerose pubblicazioni scientifiche e divulgative. Insieme a Niles Eldredge e Ian Tattersall ha curato l’edizione italiana della mostra internazionale Darwin. 1809-2009, e insieme a Luigi Luca Cavalli Sforza il progetto espositivo internazionale Homo sapiens: la grande storia della diversità umana.