Taranto, a quando il nuovo DS?

Taranto, a quando il nuovo DS?

Ancora non si sono sciolte le riserve su chi ricoprirà il ruolo di direttore sportivo in casa rossoblù. I nomi che circolano sono diversi, fra rumors e qualche ritorno di fiamma

 

Con il campionato concluso da un mese e il posto vacante lasciato da Francesco Montervino, continua senza sosta in casa rossoblù il casting per il nuovo DS.

Sfogliando la margherita, nella mani del presidente Giove, sono ormai pochi i nomi sui petali rimasti per assegnare l'importante ruolo societario fondamentale per costruire il Taranto del futuro. Sfumato quasi definitivamente Pellegrino, ex Catania, che probabilmente troverà casa in Toscana (a Siena ndr) i papabili restano in quattro.

Il nome più caldo è sempre quello di Nicola Dionisio, reduce da una buona esperienza in serie D a Brindisi, dove ha conquistato una salvezza importante e messo in luce ottime doti tecniche e comunicative. Elio Di Toro, che qualche giorno fa si era tolto dal mercato, potrebbe invece tornare in auge, visto il cambio di presidenza in casa Cerignola fresco di promozione in Lega Pro. Alfio Pelliccioni è invece il nome "nuovo" accostato alla società ionica. Il DS ex Monopoli e Cesena, tra le altre, non ha certo bisogno di presentazioni, è un ottimo conoscitore della categoria e di calciatori importanti ne ha lanciati nella sua carriera, basti pensare a Sounas e Daniele Donnarumma. Da capire c'è l'effettiva possibilità e volontà a lasciare una piazza blasonata e ricca come Catanzaro per traferirsi a Taranto. Un'altra figura papabile sarebbe quella di Luca Evangelisti, attualmente direttore sportivo al Castelnuovo Vomano società abruzzese di serie D. A favore dell'ex rossoblù giocano sicuramente gli ottimi rapporti con Vittorio Galigani e le esperienze passate maturate sulla piazza ionica. Altra figura a sorpresa, ma non troppo, potrebbe essere quella di Luigi Volume, già DS del Taranto in passato, anche con Giove, proveniente da una stagione passata tra Castellaneta e Matino.

Il tempo passa e urge formare l'organigramma, quantomeno tecnico, per la prossima stagione durante la quale sarà necessario alzare l'asticella e cercare di ambire a risultati che la tifoseria rossoblù, dopo anni di sofferenza, merita.